Ho un dubbio che mi tormenta.
In montagna, mentre Uomo, Nanagrossa e Nanosecondo saranno sulle piste a sollazzarsi, io sarò inchiodata con Nanapiccola. E fin qui, va bé, in fondo sciare non mi fa impazzire e almeno non mi devo alzare alle 8.30 la mattina.
Il problema è che non posso, come vorrei, passare la giornata in casa in mutande a guardare le bellezze dell'Engadina dalla finestra con una bella tazza di tè in mano e Nanapiccola davanti ai
teletubbies. No! Devo uscire, per far prendere ossigeno a NP (sperando che i suoi polmoni di piccola milanese nata nel CO2 e assuefatta alle micropolveri non ne rimangano offesi) e per incontrare l’allegra famigliuola al rifugio ove pranzare tutti insieme. Quindi esco.
Fuori c'è -20, per cui ci metto circa un'ora per vestire Nanapiccola con quaranta strati di cremapannlonecalzamagliacalzecalzonibodymagliettamaglionesciarpacappelloguantiocchialimoonboot. Poi mi vesto io. Poi Nanapiccola fa la cacca. Mamma pambiaaaaaa- togli i quaranta strati- Mamma caccanculoooooooooo- rimetti i quaranta strati- tutto questo in una casa iperriscaldata vestita come una che sta andando a fare la traversata al polo sud. A questo punto è tardi, e devo sbrigarmi per raggiungere i tre prima che comincino le lezioni pomeridiane dei nani.
La casa di mia suocera si trova su una curva esattamente a metà della strada che dal paese va alle piste. Per cui se uno vuole (o non vuole per niente, ma deve) salire ha due opzioni:
A) (opzione scelta dai 3 moschettieri dello sci) Scende fino alla fermata del trenino a piedi, facendo cento metri di strada e 220 gradini di scala. Poi prende il trenino, scende, e percorre comodamente in carrozza trainata da cavalli il tratto in salita che separa la fermata del trenino dalla scuola sci.
B) Sale a piedi per la bella stradina in mezzo al bosco tutta innevata e chiusa alle macchine con una salutare camminata di venti minuti tra gli alberi e gli scoiattoli. Devo precisare che, nel mio caso, le due opzioni si modificano leggermente.
A) Scendere fino alla fermata del trenino a piedi con Nanapiccola significa portarmela nello zaino portanani e rischiare la mia vita e la sua sul ghiaccio della strada e dei gradini e morire di mal di schiena e di fatica dopo circa quaranta secondi di cammino (la nana pesa circa 15 chili). All’arrivo del trenino poi, la carrozza con i cavalli mi è ahimè preclusa, in quanto io sono allergica ai cavalli e vengo presa da un attacco d’asma che perdura anche mezz’ora dopo che sono scesa dalla carrozza e che mi porta sull’orlo della morte per soffocamento. Quindi devo portare di nuovo Nanapiccola (questa volta in salita e per un bel tratto) nello zaino con gli stessi rischi e il triplo della fatica e del mal di schiena anzidetti.
B) Salire a piedi per il boschetto significa innanzitutto raggiungere le strada chiusa alle macchine, che si trova un bel cinque minuti sopra casa, con Nanapiccola nello zaino e il bob in mano. Poi, col fiato grosso e le spalle dolenti, mettere NP sul bob e salire per altri 40 minuti trascinando il fardellone su per i tornanti innevati, mentre i maligni scoiattoli mi guardano ridendo sotto gli odiosi baffetti e mi tirano le noci in testa per schernirmi.
Quindi il mio dubbio è: perché cazzo mio suocera, invece che in montagna, non ha comprato una bella casa a IBIZA????
ehi tu, smettila di pulire
3 mesi fa
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