Clear Cross ha traslocato

sabato 9 maggio 2009

12. Let's party!

Sono andata a questa festa in maschera. Ovviamente non sapevo da cosa vestirmi. Budget zero, creatività zero. Però non potevo fare le figura della cafona che non si veste. Quindi, pensa che ti pensa, le mie opzioni si sono ridotte a tre:
1) La terrorista kamikaze. Comodo, pratico e d’attualità. Un bel fularone nero in testa e candelotti di tritolo fatti con il tubo di cartone della carta forno e lo spago per legare l’arrosto fissati tutto intorno alla panza con lo scotch. Problema: nel tragitto dalla macchina alla festa avrei potuto essere abbattuta a fucilate. L’Uomo mi ha perciò sconsigliato il travestimento (secondo me nel timore che il sangue gli macchiasse la sua candida giacca da ufficiale di marina).
2) La velina. Il più facile: con una bella guaina contenitiva collo-piedi in ghisa e col fisico che mi ritrovo, non avrei avuto nessun problema. Se non che quel guastafeste dell’Uomo si è rifiutato incomprensibilmente di vestirsi da Gabibbo.
3) Superciuck, il mio eroe. Facile il naso rubizzo e il fiasco di vino. Problema: in macchina non ci stava la mongolfiera.
Quindi alla fine ho detto, chi se ne frega, farò la figura della cafona, e sono andata così com’ero. In fondo i bigodini erano i rosa, quelli eleganti che mi metto per andare a fare la spesa, le ciabatte quasi nuove, il grembiulino stirato e avevo anche il battipanni per dare una mano a fine serata a rinfrescare i tappeti....
devo ammettere che mi son sentita un po’a disagio quando mi sono ritrovata in una selva di damine del ‘700 e catwoman e in tacco 12, ma tutti sono stati gentilissimi, hanno fatto finta di non accorgersi che non mi ero travestita e mi hanno fatto un sacco di complimenti, dicendomi che il mio era il costume più originale della serata.
Che beneducati.

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