Clear Cross ha traslocato

sabato 9 maggio 2009

7. Natale

Settimana prenatalizia: Giovedì sera Nanosecondo con tosse e febbre. Venerdì Nanapiccola con mal di pancia. Sabato tutti e due con febbre. Domenica sembra meglio. Lunedì primo meraviglioso giorno senza scuola. Finalmente si dorme.
Se non fosse che, alle ore 8.14, Nanosecondo si alza dal letto ululando, corre in camera mia, mi guarda negli occhi cisposi di sonno e vomita in terra. Non mi lascio scoraggiare, corro a prendere il Mocio, pulisco, lo rispedisco a letto e mi rimetto a dormire.
Ore 9, altro ululato: Nanosecondo ha fatto la cacca nel letto. “Pensavo fosse una pussetta”, confessa candido. A quel punto mi arrendo e mi alzo, sentendomi dead man walking, dato che sono l’unica della famiglia che è finora riuscita a schivare il diabolico virus cago-vomitifero.
Senonché è anche natale, e bisogna prendere i regali, gli sci, gli scarponi, cambiare le gomme della macchina e tutte le balle varie. Mamma e suocera latitano perché temono l’orrendo contagio. Per cui, approfittando delle due ore d’aria concessemi dalla presenza dell’ingegnere ucraina che viene a pulirmi i pavimenti, mi fiondo con la riottosissima Nanagrossa (l’unica in grado di fare due metri senza vomitare, scagazzare o tossire fino al soffocamento) nel grande mondo.
Ovviamente lei protesta e piange, perché gli altri sono a casa a guardare la tele. Per cui, in un disperato tentativo di rendere quelle due ore sopportabili, sull’autobus mi metto a farle le coccole. Coccola che ti coccola, cosa sentono le mie stanche dita? Guardo bene e il mio sospetto è confermato. Un uovo di pidocchio, bello grasso e lucente. Nel panico comincio e spulciarla alla ricerca di altri esemplari, sotto gli occhi atterriti della passeggera di fronte che, gravida, mi ha prima sentito narrare al telefono delle prodezze intestinali di Nanosecondo a mia mamma, visto litigare con Nanagrossa (“Non sei contenta di stare da sola con la mamma?” “Nooooooooo, voglio guardare la teleeeeeeeee!”) e poi mettermi a spulciarla tipo gorilla del Borneo lanciando uova di pidocchio per tutto l’autobus.
La cosa positiva è che alla fermata successiva sono scesi tutti (chissà perché), la negativa è che probabilmente la gravida è corsa ad abortire e farsi togliere utero e ovaie per non correre rischi inutili.

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