Clear Cross ha traslocato

sabato 20 giugno 2009

24. I cani assomigliano ai padroni

Cucina. Interno giorno. La sottoscritta, i nani e il cane.
“Mamma” mi dicono: ”lo sai che i padroni somigliano ai cani?”
Do una sbirciatina al mio basso, grasso, e puzzolente bulldog inglese, che sta russando sotto il tavolo della cucina.
“ Tu però mamma non russi”
“Sì, che russa. Non ti ricordi quella sera che è tornata dal ristorante e si è addormentata nel tuo letto?”
“No, quando?”
“Ma sì, dai. Quella volta che puzzava di vino!”
“Ah, sì. E’ vero, mamma, anche tu russi come Krapfen.”
Sbuccio pensosa una mela, sperando di cancellare nelle loro menti l’immagine mamma=alcolista russante e sostituirla con quella di mamma=salutista che mangia le mele bio.
“Sì, e poi io l’ho sentita: delle volte in bagno fa le puzze, proprio come Krapfen.”
Ingoio uno spicchio di mela intero.
“Però io non sono prognatica!” Dico, per deviare il discorso.
“Cosa vuol dire prugnatica?”
” Che mangi tante prugne, scemo.”
“No, vuol dire che hai la mandibola spinta in avanti e il labbro di sotto che sporge su quello di sopra.” Mi studiano per un pezzo, per verificare la mia affermazione.
“Non per offenderti, ma non lo so mica se è vero, mamma, che non sei prugnatica”
“Già”
“Ho fame, anch’io vòlo le prugnatiche” Interviene Nanapiccola.
“E poi, mamma, anche lui ha la panciona grassa come te!”
“Sì, è vero!!”
“Sì, ma la mia non struscia per terra!!”
Silenzio nanesco.
Mi viene un orrendo dubbio e mi alzo di scatto. No, non struscia ancora per terra.
“E non ho nemmeno la coda a ricciolo.”
“Ba bé, che discorsi, tu la coda non ce l’hai…”
Con discrezione mi si mettono tutti e due dietro, per controllare che nel frattempo non mi sia cresciuta.
“E sono anche meno pelosa!” (di poco)
“Sì, ba bé, però,mamma, non per offenderti, ma per noi tu e Krapfen vi assomigliate parecchio.”
“Sì, cioè, volevamo dirtelo, non per offenderti.”
“Figuriamoci se mi offendo, in fondo mi avete solo detto che ho la pancia che mi struscia per terra, russo, faccio le puzze e sono prugnatica."
Per darmi un tono vado a prendere il tronchese e mi metto a tagliare le unghie al cane, mentre i due
se ne vanno di là a giocare.
Rimango sola con Nanapiccola, che mi ama più della luce dei suoi occhi e che mi vede bellissima.
E mi consolo, pensando che almeno lei sicuramente sente che il bulldog è anche un cane fiero e coraggioso, che difende la sua famiglia, nobile d’animo e d’aspetto e che del fatto che sia brutto e sgraziato non se ne rende nemmeno conto…
La guardo con le lacrime agli occhi.
E lei mi dice: “Cosa fai, mamma, tagli le unghie a maiale?”

p.s. Anita è tornata oggi in Romania, con una valigia di vettovaglie e 3500 euro raccolti tra i miei parenti, per avviare in casa un piccolo negozio di pasticceria.
Se c'è qualche mamma tra voi che ha giochi e vestiti da eliminare contattatemi all'indirizzo clearcross@hotmail.it che glieli spedisco. Là non hanno niente, nemmeno le scarpe, per cui d'inverno non possono andare a scuola.

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